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D. 20/12/2004 n. 100-il valore dell'attuazione delle prescrizioni e delle misure compensative dovrà essere inserito nel quadro economico del progetto definitivo. 1.2. Raccomandazioni: - si raccomanda che sia il progettista a definire il piano delle indagini geotecniche, alla luce delle scelte tipologiche e delle modalità costruttive delle opere da realizzare; - si raccomanda di verificare gli aspetti impiantistici ed elettromeccanici riguardanti in particolare: -quelli dei dati esposti sull'impegno di potenza; -progettazione di tutti gli apparati di alimentazione per 20 kV. In particolare, il primario dei trasformatori dovrà essere realizzato con doppia tensione di imput e cambio con semplice spostamento delle connessioni dei cavi, lato rete, senza alcun costo aggiuntivo; - l'alimentazione degli apparati di sicurezza e gestione dell'impianto è da preferirsi un sistema ridondato di UPS; - prevedere per la supervisione del sistema una consolle con monitor a colori e sistemi di visualizzazione dello stato dell'impianto con telecamere per la visione diretta dell'area interessata del canale di accesso alla conca; -verificare anche nelle condizioni presenza di nebbia la possibilità di usare una torrefaro con lampade a vapore di sodio; - per quanto attiene la configurazione dell'impianto per le pompe di sollevamento, verificare che la scelta dei motori sia effettuata in base al confronto economico-prestazionale, tenendo anche conto della presenza di un motore sincrono per sfruttare appieno la possibilità di rifasamento offerto da questo tipo di macchine; - duplicazione delle elettrovalvole di pilotaggio dei distributori di manovra; - adozione di pompe ad ingranaggi con pressioni di esercizio inferiori ai 100 bar. 2. Prescrizioni e raccomandazioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 2.1. Prescrizioni in fase di progettazione definitiva: - reperire tutte le misure di mitigazione degli impatti e sviluppare tutti gli interventi di compensazione ambientale previsti nello studio di impatto ambientale, dettagliandone la localizzazione, la tipologia e i costi analitici; - definire e sviluppare in dettaglio il progetto di mantenimento conservativo e riutilizzo della conca esistente e delle opere di regolazione delle acque, tenendo conto dell'importanza dei manufatti quale testimonianza archeo-industriale; -predisporre ed allegare al progetto definitivo il progetto di Monitoraggio ambientale secondo le Linee guida redatte dalla Commissione speciale VIA; - per le opere di sistemazione a verde, ripristino ambientale e rinaturazione previste, fare ricorso a tecniche di ingegneria naturalistica, adottando le «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'ambiente, Servizio VIA, settembre 1997; ai fini della progettazione definitiva si può inoltre fare riferimento al «Quaderno opere tipo di ingegneria naturalistica» della regione Lombardia e al «Manuale di ingegneria naturalistica» della regione Lazio, o ad altri manuali qualificati; - nel progetto dei manufatti curare che gli stessi siano espressione di un linguaggio architettonico che richiami la funzione delle infrastrutture portuali; - commisurare il tirante d'acqua minimo in conca a quello rinvenibile nel fiume per valore della Q340 (portata media riscontrabile almeno 340 giorni/anno) da assumersi non sulla base dei dati oggi disponibili ma nell'ipotesi che sia nel frattempo completata la sistemazione a corrente libera del fiume e sia incrementato il servizio di dragaggio; - presentare una specifica relazione che confermi l'assenza di effetti delle opere nel pSIC/ZPS IT 4010018 ai sensi della direttiva Ce 43192. 2.2. Prescrizioni in fase di realizzazione delle opere: - sviluppare in dettaglio le modalità di esecuzione degli scavi attraverso setti successivi e realizzazione di tappi di fondo scavo, al fine di minimizzare gli effetti delle operazioni di pompaggio delle acque di falda necessarie per garantire la sicurezza dei lavori, adottando eventuali migliori tecnologie disponibili; - predisporre quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un Sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 761/2001). 2.3. Raccomandazioni in fase di progettazione definitiva: -approfondire la valutazione degli effetti sulla fauna dell'utilizzazione come attracco di imbarcazioni da diporto del tratto di riva compreso tra la foce del Riglio e l'imbocco del porto. 2.4. Raccomandazioni in fase di realizzazione delle opere: - assicurarsi che il realizzatore dell'infrastruttura possegga o in mancanza acquisisca, per le attività di cantiere, dopo la consegna dei lavori nel più breve tempo possibile, la certificazione ambientale ISP 14000 o la Registrazione di cui al Regolamento CE 761/2001 (EMAS); - stimare in dettaglio le emissioni in atmosfera e il rumore durante la fase di esercizio, dovute al previsto aumento dei flussi di traffico in/out del porto di Cremona. 3. Prescrizioni e raccomandazioni del Ministero per i beni e le attività culturali: 3.1. Prescrizioni in fase di progettazione definitiva: - dovrà essere realizzata ed estesa l'area di riqualificazione della fascia spondale del fiume Po, con rimboschimenti, oggetto di specifica progettazione di dettaglio da sottoporre al parere della competente Soprintendenza, al fine di costituire un filtro visuale sulle opere previste dai principali coni ottici e panoramici all'intorno; - i nuovi manufatti architettonici e le aree pavimentate dovranno essere oggetto di specifica progettazione di dettaglio da sottoporre al parere della competente Soprintendenza, che, nella scelta del linguaggio architettonico, dei materiali e delle colorazioni, punti alla massima integrazione con il contesto e mitigazione della loro visibilità. 3.2. Prescrizioni in fase di realizzazione delle opere: - dovrà essere garantita la realizzazione, in concomitanza con l'esecuzione dell'opera principale, di tutti gli interventi di mitigazione e compensazione, che dovranno essere oggetto di specifica progettazione di dettaglio in fase di progettazione esecutiva da sottoporre al parere della competente Soprintendenza; - tutte le attività di scavo dovranno essere condotte con la sorveglianza di una ditta specializzata nel settore archeologico che opererà sotto la direzione della competente Soprintendenza per i beni archeologici. 4. Prescrizioni e raccomandazioni della regione Lombardia. 4.1 Prescrizioni in fase di progettazione definitiva: - nel progetto definitivo è da ritenersi accettabile che il tirante d'acqua minimo in conca sia commisurato a quello rinvenibile nel fiume per valori della Q340 (portata media riscontrabile almeno 340 giorni/ anno); quest'ultimo è da assumersi cautelativamente non sulla base dei dati oggi disponibili ma nell'ipotesi che sia nel frattempo completata la sistemazione a corrente libera del fiume e sia incrementato il servizio di dragaggio; - si raccomanda che le opere di compensazione siano circoscritte a quelle migliorative della viabilità ciclo pedonale e stradale nell'immediato interno del mandracchio, ed al completamento di quelle esistenti, nel tratto compreso tra il fiume Po e il porto; - la portata del nuovo impianto «reversibile» di pompaggio, prevista in 1.00 mc/sec, dovrà tenere conto, in caso di piena, dell'eventuale adduzione di acqua proveniente dai coli che alimentano il canale navigabile; - le opere per la raccolta delle acque di sentina e dei rifiuti liquidi e solidi dovranno essere adeguate all'incremento di traffico previsto; - la risposta ad eventuali incidenti che possono comportar e il rilascio di sostanze in acqua dovrebbe comunque essere adeguata a tutte le tipologie di merci trasportate più frequentemente sul sistema idroviario considerato; -l'illuminazione dell'area dovrà rispettare le indicazioni della legge regionale n. 17/00; - dovranno essere meglio dettagliate, dal punto di vista acustico, le informazioni sulle modalità di esercizio della nuova conca. 4.2. Raccomandazioni in fase di progettazione definitiva: - è raccomandato che il progetto definitivo prenda in considerazione il recupero e il riutilizzo ad attività complementari di quelle attinenti la navigazione degli spazi attualmente occupati dalla avanconca esistente, che è destinata ad essere messa fuori servizio con l'entrata in funzione della nuova opera; -è raccomandato un approfondimento circa il mantenimento conservativo della conca esistente (che rappresenta comunque un esempio di archeologia industriale) anzichè la sua parziale o totale demolizione. Ulteriori considerazioni possono essere compiute circa il riutilizzo quale bacino di carenaggio. In tal senso il progetto dovrà compiere una valutazione comparata dei costi di demolizione o di mantenimento o di riconversione della conca esistente. 4.3. Prescrizioni e raccomandazioni in fase di realizzazione delle opere: - dovrà essere prestata particolare attenzione nell'individuazione del sito per l'ammasso degli inerti e dei percorsi stradali per il loro allontanamento; - in fase di predisposizione del cantiere si dovranno prevedere tutti gli accorgimenti necessari ad evitare che sia i fenomeni atmosferici di particolare intensità, sia le piene del fiume, possano causare inquinamenti dell'area, a causa dei depositi di sostanze o prodotti attinenti alle attività di cantiere quali olii, idrocarburi, batterie, rifiuti, ecc.; - dovranno essere utilizzati mezzi di trasporto con capacità differenziata, in modo da ottimizzare i carichi sfruttando al massimo la capacità degli stessi. Per il materiale sfuso dovrà essere privilegiato l'impiego di mezzi di grande capacità al fine di ridurre il numero di veicoli in circolazione nelle zone limitrofe al cantiere; -in uscita dal cantiere dovrà essere prevista una postazione di lavaggio delle ruote e della carrozzeria dei mezzi, per evitare dispersioni di materiale polveroso lungo i percorsi stradali; - i riempimenti dovranno essere fatti privilegiando il riutilizzo del materiale derivante dagli scavi e dalle eventuali demolizioni; - cemento, calce, intonaci ed altri materiali da cantiere allo stato solido polverulento dovranno essere stoccati in sili e movimentati tramite trasporti pneumatici presidiati da opportuni filtri in grado di garantire valori d'emissione di 10 mg/Nmc. I filtri dovranno essere dotati di sistemi di controllo dell'efficienza (pressostati con dispositivo d'allarme); - il materiale di pezzatura grossolana, stoccato in cumuli, dovrà essere opportunamente umidificato in caso di vento superiore ai 5 m/s. In zone non protette dovranno essere installati sistemi di rilevazione della direzione e velocità del vento; - eventuali tramogge o nastri trasportatori di materiale sfaso o secco, di ridotte dimensioni granulometriche, dovranno essere opportunamente dotate di carter; - dovranno essere minimizzate le interferenze impattanti tra il cantiere e la viabilità esistente; - dovrà essere prevista l'adozione di sistemi di carico del carburante in circuito chiuso dall'autocisterna al serbatoio di stoccaggio, mentre durante la fase di riempimento dei serbatoi degli automezzi dovranno essere utilizzati sistemi d'erogazione dotati di tenuta sui serbatoi con contemporanea aspirazione e abbattimento dei vapori con impianto a carboni attivi, visto l'elevato numero di mezzi previsti e di movimentazione degli stessi utilizzati durante tutta la fase di cantierizzazione; - dovranno essere utilizzati gruppi elettrogeni e gruppi di produzione di calore con caratteristiche progettuali tali da ottenere le massime prestazioni energetiche al fine di minimizzare le emissioni in atmosfera; - in fase di realizzazione dell'intervento, nel caso di eventuale riutilizzo di materiali litoidi di risulta, il loro asporto è subordinato a denuncia di prelievo e trasporto, da presentarsi alla provincia ed al comune di Cremona da parte del titolare del cantiere o del proprietario suo delegato, con l'indicazione dei volumi di cui si prevede la movimentazione, luogo di prelievo e di collocazione o di deposito, ai sensi dei commi 2 e 3 dell'art. 35 della legge regionale n. 14/98 in materia di cave; |
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